Quando il calcestruzzo diventa parte della soluzione: Crezza e PURETi insieme ad Asphaltica 2026

PURETi e Crezza, fotocatalisi applicata al calcestruzzo prefabbricato

Prefabbricazione, neutralità carbonica e purificazione dell’aria: una collaborazione che porta l’innovazione ambientale dentro le infrastrutture stradali.

Le infrastrutture stradali non sono soltanto ciò che attraversiamo ogni giorno. Sono una parte essenziale dell’ambiente costruito e, proprio per questo, possono diventare anche uno spazio concreto di innovazione ambientale. È da questa prospettiva che nasce la collaborazione tra Crezza e PURETi, protagonista ad Asphaltica 2026, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre. Crezza, realtà italiana specializzata nella prefabbricazione in calcestruzzo per la sicurezza stradale, le gallerie e le grandi opere civili, ha scelto di integrare nei propri manufatti la tecnologia fotocatalitica PURETi, trasformando una superficie tradizionalmente passiva in una superficie capace di svolgere una funzione ambientale aggiuntiva.

Dal manufatto all’infrastruttura attiva

Il principio è quello della fotocatalisi: quando viene attivata dalla luce, la tecnologia PURETi favorisce la degradazione di diversi contaminanti presenti nell’ambiente, tra cui NOx e composti organici, contribuendo inoltre a mantenere più pulite le superfici trattate. La tecnologia può essere applicata a diversi materiali, incluso il cemento, e trova già applicazioni specifiche nel mondo delle infrastrutture. L’integrazione con gli elementi prefabbricati di Crezza apre così una prospettiva interessante: barriere stradali, elementi per le gallerie e altri manufatti infrastrutturali possono acquisire una funzione aggiuntiva, contribuendo alla riduzione degli inquinanti atmosferici oltre a svolgere il loro ruolo strutturale e di sicurezza. Non si tratta semplicemente di aggiungere una tecnologia a un prodotto esistente. Il punto è ripensare il ruolo stesso della superficie infrastrutturale. Una barriera stradale continua a proteggere. Un elemento prefabbricato continua a svolgere la propria funzione strutturale. Ma, grazie alla fotocatalisi, può diventare anche parte di una strategia più ampia per affrontare la qualità dell’aria.

Un approccio che coinvolge tutta la filiera

È proprio l’incontro tra competenze diverse a rendere significativo il progetto presentato ad Asphaltica. Il 9 ottobre alle ore 10.00, nella Sala 3, Crezza sarà protagonista del workshop “La sostenibilità nella prefabbricazione: valorizzare competenze e rete per manufatti in calcestruzzo near-to-zero che abbattono gli inquinanti comuni”, organizzato da Crezza in collaborazione con Heidelberg Materials Italia e PURETi. Il progetto mette in relazione tre dimensioni della transizione sostenibile: la ricerca di soluzioni a minore impatto nella produzione del calcestruzzo, l’innovazione applicata ai manufatti prefabbricati e la possibilità di intervenire direttamente sulla qualità dell’aria attraverso superfici fotocatalitiche. È un approccio sistemico: non una singola tecnologia chiamata a risolvere un problema

complesso, ma competenze e innovazioni che si incontrano lungo la filiera per aumentare il valore ambientale dell’opera finita.

La sostenibilità passa anche dalle superfici

Il settore delle infrastrutture è chiamato a confrontarsi con una doppia esigenza: ridurre l’impatto della costruzione e, allo stesso tempo, progettare opere capaci di rispondere alle nuove sfide ambientali. In questo scenario, la superficie diventa un elemento progettuale tutt’altro che secondario. La fotocatalisi PURETi permette di intervenire su superfici già esistenti e su nuovi materiali, creando una nanorete attiva che sfrutta la luce per innescare il processo fotocatalitico. Nel caso delle infrastrutture, questo significa poter immaginare strade, ponti, barriere e manufatti come componenti di un ambiente costruito più performante e consapevole. È una visione che guarda oltre il concetto tradizionale di “materiale sostenibile”: non solo un materiale che impatta meno, ma una superficie che, una volta inserita nell’ambiente, può svolgere una funzione attiva.

Appuntamento ad Asphaltica 2026

Dal 7 al 10 ottobre, a BolognaFiere, Asphaltica riunirà operatori, tecnici e aziende impegnati nell’evoluzione delle infrastrutture viarie, con un programma dedicato a innovazione, materiali, sicurezza e sostenibilità. Crezza e PURETi saranno presenti insieme al Padiglione 37, Stand B12, e al Padiglione 48, Stand AS-3, portando in fiera un esempio concreto di come la collaborazione tra filiere diverse possa generare nuove applicazioni per la sostenibilità delle infrastrutture. Perché le infrastrutture del futuro non dovranno soltanto essere più sicure, efficienti e durevoli. Potranno anche contribuire a migliorare l’ambiente in cui viviamo.